{"id":1038,"date":"2018-11-12T08:29:26","date_gmt":"2018-11-12T07:29:26","guid":{"rendered":"https:\/\/giornalino.itisravenna.gov.it\/?p=1038"},"modified":"2018-11-12T08:29:26","modified_gmt":"2018-11-12T07:29:26","slug":"recensione-libro-io-e-te-niccolo-ammaniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/2018\/11\/recensione-libro-io-e-te-niccolo-ammaniti\/","title":{"rendered":"RECENSIONE LIBRO &#8220;IO E TE&#8221; NICCOLO&#8217; AMMANITI"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLe cose, una volta pensate che bisogno c\u2019\u00e8 di dirle?\u201d .<br \/>\nQuesta frase \u00e8 tratta dal romanzo di formazione del noto scrittore, Niccol\u00f2 Ammaniti, \u201cIo e te\u201d.<br \/>\nAmmaniti \u00e8 nato il 25 settembre 1996 a Roma e nel 2001 ha esordito con il romanzo \u201cIo non ho paura\u201d.<br \/>\nIl romanzo si apre con un\u2019 anticipazione del narratore che ci mostra il protagonista dieci anni dopo l\u2019evento narrato, in un bar, che rilegge un biglietto scritto dalla sorella anni prima.<br \/>\nLa storia \u00e8 ambientata nell\u2019 anno 2000.<br \/>\nLorenzo \u00e8 un quattordicenne con un disturbo narcisistico, infatti ha sempre avuto problemi a relazionarsi con le persone che non conosce e la scelta dei genitori di mandarlo in una scuola pubblica romper\u00e0 il suo equilibrio; infatti lui, abituato alle scuole private, si trover\u00e0 di fronte ad una nuova realt\u00e0 che lo porter\u00e0 a sviluppare anche un indole violenta.<br \/>\nMolto presente nel racconto \u00e8 la figura materna, iperprotettiva e preoccupata dal fatto che il figlio non abbia amici.<br \/>\nIl desiderio di Lorenzo di rendere la madre felice e fiera lo porter\u00e0 a mentire, raccontandole di essere stato invitato dai compagni a trascorrere la settimana bianca in montagna tutti insieme.<br \/>\nLorenzo decide di non raccontare alla madre la verit\u00e0 e di nascondersi per l\u2019intera settimana nella cantina in cui aveva lasciato scorte di cibo, vestiti, dei libri e una televisione. Quello che per\u00f2 roviner\u00e0 i suoi piani \u00e8 l\u2019arrivo inaspettato della sorellastra Olivia, figlia di una relazione passata del padre con una donna di Milano.<br \/>\nOlivia \u00e8 una ragazza bellissima, o almeno cos\u00ec la ricordava Lorenzo. Olivia, infatti si riveler\u00e0 essere una tossicodipendente che della sua bellezza ha conservato solo i capelli biondi ma, nonostante tutto, porter\u00e0 Lorenzo ad un\u2019 apertura interiore e a sviluppare un forte interesse per una persona fuori dalla sua cerchia.<br \/>\nAl termine della settimana Olivia lascer\u00e0 Lorenzo con un biglietto in cui gli prometter\u00e0 di disintossicarsi e che si rivedranno presto.<br \/>\nNella parte finale si ritorna nel 2010, Lorenzo andr\u00e0 a trovare la sorella ma non nel modo in cui si aspettava di farlo. Il finale, anche se inconsciamente aspettato dal lettore, lo lascia sorpreso.<br \/>\nIl racconto si svolge quasi interamente all\u2019 interno della cantina poco illuminata del palazzo, che acquister\u00e0 un\u2019altra atmosfera grazie all\u2019 arrivo della ragazza che simboleggia la chiusura del protagonista nei confronti delle altre persone.<br \/>\nLa storia viene narrata con un punto di vista interno. Il racconto \u00e8 caratterizzato da una crescita interiore del protagonista tipica dei romanzi di formazione e la chiusura di Lorenzo viene espressa in modo palese, come se non fosse un problema.<br \/>\nIl linguaggio \u00e8 semplice e il racconto \u00e8 caratterizzato da dialoghi e poco da monologhi quindi il racconto risulta fluido.<br \/>\nIl racconto viene espresso in modo molto personale che porta il lettore completamente dentro alla storia e lo fa affezionare ai personaggi e di conseguenza anche al libro.<br \/>\n-Roberta Carbone classe 2^i<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLe cose, una volta pensate che bisogno c\u2019\u00e8 di dirle?\u201d . 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