{"id":1083,"date":"2018-11-12T08:25:29","date_gmt":"2018-11-12T07:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/giornalino.itisravenna.gov.it\/?p=1083"},"modified":"2018-11-12T08:25:29","modified_gmt":"2018-11-12T07:25:29","slug":"ferrara-e-i-luoghi-bassaniani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/2018\/11\/ferrara-e-i-luoghi-bassaniani\/","title":{"rendered":"FERRARA e i LUOGHI BASSANIANI"},"content":{"rendered":"<p>In data 25\/10\/2018, noi studenti della 4Bei insieme ad altri alunni della 4Aei\/Bel e della 5Aei, ci siamo recati a Ferrara per visitare il noto ghetto ebraico, seguendo le orme dello scrittore ferrarese Giorgio Bassani autore del libro &#8220;Il giardino dei Finzi-Contini&#8221;.<\/p>\n<p>Siamo giunti a Ferrara verso le 10.00. Qui ci hanno accolto due guide turistiche che abbiamo fatto accomodare sull&#8217;autobus per effettuare un breve giro all&#8217;interno delle mura della citt\u00e0. Di seguito abbiamo visitato Corso Ercole I d&#8217;Este, una famosa via di Ferrara, che Giorgio Bassani ha citato pi\u00f9 volte all&#8217;interno del proprio libro data la sua importanza storica e bellezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1080 alignright\" src=\"https:\/\/giornalino.itisravenna.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Viale-Ferrara-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Viale-Ferrara-300x200.jpg 300w, https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Viale-Ferrara-768x512.jpg 768w, https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Viale-Ferrara.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Abbiamo attraversato anche il parco adiacente al Corso, seguendo i luoghi citati nel libro arrivando al cimitero ebraico in Via delle Vigne. Prima di entrare, per rispettare il culto ebraico, abbiamo indossato la kippah (in alternativa chi ne era munito poteva indossare il cappuccio). Si tratta del tipico copricapo usato dagli ebrei osservanti maschi, obbligatorio nei luoghi di culto e usato da molti anche quotidianamente in segno di rispetto verso Dio.<\/p>\n<p>Il cimitero \u00e8 diviso in<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1077 alignleft\" src=\"https:\/\/giornalino.itisravenna.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Foto-ebrei-di-spalle-169x300.png\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Foto-ebrei-di-spalle-169x300.png 169w, https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Foto-ebrei-di-spalle-576x1024.png 576w, https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Foto-ebrei-di-spalle.png 750w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/> due parti: la principale era quella dove erano visibili le tombe, l&#8217;altra era una zona di erba senza alcuna lapide o tomba dove erano seppelliti molti altri ebrei. In fondo al cimitero \u00e8 presente una zona riservata alla tomba e al monumento dedicati proprio a Giorgio Bassani, realizzati dallo scultore Arnaldo Pomodoro.<\/p>\n<p>In seguito, abbiamo velocemente visitato il Palazzo dei Diamanti, il cui nome caratteristico \u00e8 dato dai blocchi di marmo a forma di diamante che lo rivestono. Questo edificio \u00e8 importante perch\u00e9 \u00e8 stato abitato in maniera discontinua dal casato d\u2019Este e ora contiene opere degli artisti ferraresi di varie epoche, soprattutto del &#8216;400 e &#8216;500. Abbiamo poi visto il centro storico di Ferrara dove si trova il castello degli Estensi diviso in svariate stanze che, per\u00f2, non siamo riusciti a vedere perch\u00e9 chiuse; le guide ci hanno comunque spiegato che all\u2019interno dell\u2019edificio hanno\u00a0 maggiormente rilevanza le cucine e le prigioni nelle quali sono state rinchiuse molte persone importanti e illustri. Queste celle sono famose perch\u00e9 alcune di esse, quando il fiume Po si riempiva, attraverso vari condotti, si allagavano lasciando morire annegati i prigionieri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1079 alignright\" src=\"https:\/\/giornalino.itisravenna.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Portone-luoghi-Bassaniani-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Portone-luoghi-Bassaniani-300x200.jpg 300w, https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Portone-luoghi-Bassaniani-768x512.jpg 768w, https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Portone-luoghi-Bassaniani.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Siamo in seguito andati a visitare il ghetto ebraico nel centro storico della citt\u00e0. Su una lapide erano riportati tutti i nomi, in ordine alfabetico, degli ebrei deceduti che hanno abitato tale luogo: significativo \u00e8 ricordare in particolare l\u2019ultimo nome aggiunto in fondo alla lista, non in ordine alfabetico, in quanto \u00e8 stato ritrovato su una lista di entrata ai campi di concentramento dopo che la lapide era stata realizzata. Di seguito, abbiamo concluso la visita con un ultimo giro nel centro della citt\u00e0, guidati da una spiegazione veloce sul fossato attorno al castello degli Estensi, per poi recarci all\u2019autobus e rientrare a Ravenna alle ore 18.00.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 Vistoli N., Baldini G., D\u2019Ambra A., Beltran T.B. &#8211; 4BEI<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In data 25\/10\/2018, noi studenti della 4Bei insieme ad altri alunni della 4Aei\/Bel e della 5Aei, ci siamo recati a<\/p>\n","protected":false},"author":191,"featured_media":1080,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[186],"class_list":["post-1083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-gita-a-ferrara"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1083"}],"collection":[{"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/191"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1083"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1083\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1084,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1083\/revisions\/1084"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}