{"id":588,"date":"2016-04-06T16:34:46","date_gmt":"2016-04-06T14:34:46","guid":{"rendered":"http:\/\/giornalino.itisravenna.gov.it\/?p=588"},"modified":"2016-04-13T20:48:11","modified_gmt":"2016-04-13T18:48:11","slug":"turpiloquiamoci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/2016\/04\/turpiloquiamoci\/","title":{"rendered":"TURPILOQUIAMOCI"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_597\" aria-describedby=\"caption-attachment-597\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/giornalino.itisravenna.gov.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/2984735740_a2c136b143_z.jpg\" rel=\"attachment wp-att-597\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-597 size-medium\" src=\"http:\/\/giornalino.itisravenna.gov.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/2984735740_a2c136b143_z-220x300.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/2984735740_a2c136b143_z-220x300.jpg 220w, https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/2984735740_a2c136b143_z.jpg 470w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-597\" class=\"wp-caption-text\">FUCK OFF di DANIEL HUNTLEY &#8211; CC BY-SA 2.0<\/figcaption><\/figure>\n<p>La storia ci insegna che tutte le cose sono, col passare del tempo, destinate a cambiare e ad evolversi. Ci\u00f2, per\u00f2, non implica un miglioramento.<br \/>\nUno dei principi cardine che dovrebbe contraddistinguere l&#8217;intera umanit\u00e0, sin dai primi ominidi, \u00e8 quello di educazione e buon costume. Negli ultimi tempi, per\u00f2, nonostante il maggior grado di istruzione e rispetto che si presume le persone dovrebbero avere, sono sempre pi\u00f9 frequenti i turpiloqui e l&#8217;uso di parolacce nella vita di tutti i giorni. Come mai questo avviene?<br \/>\nOramai utilizzare questi \u201cbrutti\u201d vocaboli nella parlata quotidiana \u00e8 diventato un uso comune. Si inizia gi\u00e0 a dirle quando si \u00e8 bambini, poich\u00e9 le si sentono pronunciare dagli adulti e subito li si vuole imitare, ripetendole, per sentirsi grandi. Sono diventate ai giorni nostri un sinonimo di maggiore autostima, ci si sente pi\u00f9 \u201cpotenti\u201d a dirle in compagnia degli amici pi\u00f9 \u201cribelli\u201d, o quando le si utilizzano in un dialogo coi genitori.<br \/>\nSi crede inoltre che usarle enfatizzi e rafforzi un concetto. Di conseguenza non \u00e8 pi\u00f9 la capacit\u00e0 dialettica a fare la differenza: molte volte chi ha delle difficolt\u00e0 a parlare e comunicare ma utilizza nel suo discorso parolacce inserite qua e l\u00e0, riceve pi\u00f9 attenzioni di chi invece si esprime con un linguaggio pi\u00f9 forbito e in maniera pi\u00f9 corretta. Gli ascoltatori preferiscono i turpiloqui, che tengono alta la tensione e l&#8217;adrenalina, rispetto ai termini tecnici e intellettuali, ormai antiquati, che vengono considerati noiosi.<br \/>\nTutti questi aspetti hanno cos\u00ec favorito la diffusione della parolaccia nei pi\u00f9 svariati ambiti: dagli stadi alle scuole, dai bar ai programmi televisivi. Proprio cos\u00ec, ma che nessuno si lamenti! Perch\u00e9 se dai tifosi scalmanati allo stadio e dagli ubriaconi al bar ce le si pu\u00f2 anche aspettare, da alcuni professori nelle scuole e da vari personaggi dei programmi televisivi in TV, no. Perci\u00f2 se i primi a dirle sono le persone che dovrebbero dare l&#8217;esempio, come si pu\u00f2 pretendere che poi i bambini e gli studenti non le ripetano?<br \/>\nLe famiglie dovrebbero avere l\u2019obbligo di insegnare ai propri figli l\u2019educazione. Poich\u00e9 molte volte ci\u00f2 che si diventa e il modo in cui ci si comporta non dipendono soltanto dalla personalit\u00e0 che un individuo acquisisce con il passare del tempo e con le esperienze di vita, ma anche, e in certi casi soprattutto, da ci\u00f2 che si \u00e8 appreso e ci\u00f2 che hanno trasmesso e insegnato le persone pi\u00f9 care, di conseguenza in primis i genitori e i parenti.<br \/>\nQuesto non significa che un orfano o una persona solitaria abbiano il permesso o siano giustificati a dire parolacce e quindi ad avere poca \u201celeganza\u201d e \u201craffinatezza\u201d, ma sicuramente un ambiente in cui si riceve affetto quotidianamente pu\u00f2 aiutare a crescere e vivere in armonia, perci\u00f2 nel segno dell\u2019educazione e del rispetto reciproco.<br \/>\nLe ultime statistiche indicano, per\u00f2, che non solo sono sempre pi\u00f9 in aumento i programmi e i dibattiti con uso di parolacce e turpiloqui, ma che questi sono anche i pi\u00f9 seguiti, quelli che fanno pi\u00f9 ascolti.<br \/>\nInsomma, ormai tutti si sono lasciati contagiare da questa tendenza, e quasi nessuno sembrerebbe obiettare, perci\u00f2 se alla gente va bene che le cose vadano cos\u00ec&#8230;. !!!<br \/>\nChe dire\u2026 TURPILOQUIAMOCI!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia ci insegna che tutte le cose sono, col passare del tempo, destinate a cambiare e ad evolversi. 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