{"id":971,"date":"2017-05-26T17:55:00","date_gmt":"2017-05-26T15:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/giornalino.itisravenna.gov.it\/?p=971"},"modified":"2017-05-26T17:55:00","modified_gmt":"2017-05-26T15:55:00","slug":"lasciateci-decidere-la-nostra-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/2017\/05\/lasciateci-decidere-la-nostra-fine\/","title":{"rendered":"Lasciateci decidere la nostra fine"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019evoluzione della medicina ha permesso oggi di ottenere macchine e tecniche terapeutiche che prolungano e posticipano l\u2019atteso giorno della morte. Evoluzioni mediche che fino a qualche decennio fa non si pensava nemmeno di avere, e men che meno si immaginava di rianimare quelli in fin di vita e riportarli in un limbo tra vita e morte. Le moderne tecniche creano tuttavia delle problematiche. Non sempre si pu\u00f2 pensare ad un miglioramento, come il risveglio da un coma, anzi il pi\u00f9 delle volte le condizioni dello sfortunato sono gravi e irreversibili e spesso lo stato vegetativo \u00e8 solo un lungo periodo di patimento da parte del paziente e della famiglia prima della morte. Rianimando un paziente clinicamente deceduto lo si porta in questa via di mezzo dove le sofferenze non vengono alleviate. In questo stato l\u2019ammalato, se giovane, ha una lunga aspettativa di vita, senz\u2019anima, ma con un cervello che manda piccole scosse di attivit\u00e0. Il prolungamento della vita in modo artificiale \u00e8 sostenuta dalla politica e dalla legislazione, ma \u00e8 anche mal vista dai medici, perch\u00e9 il paziente anche se incosciente, soffre. Un esempio reale di stato vegetativo che ha riscosso molta opinione pubblica \u00e8 quello di Eluana Englaro, ragazza rimasta tra la vita e la morte in seguito ad un incidente stradale per anni. Il padre, finalmente, nel 2008 ottenne l\u2019autorizzazione di interrompere le cure, in quanto la figlia aveva espresso questa volont\u00e0 quando era ancora capace di intendere e volere. Questa testimonianza si pu\u00f2 considerare una forma di testamento biologico. Il biotestamento non \u00e8 altro che una dichiarazione anticipata di volont\u00e0, un documento con valore legale nel quale una persona, ancora in possesso delle proprie facolt\u00e0 mentali, esprime le sue volont\u00e0, i trattamenti cui d\u00e0 il consenso di essere sottoposta, qualora si trovasse in determinate condizioni critiche. Negli altri paesi la legge del testamento biologico \u00e8 gi\u00e0 in vigore, come \u00e8 legale l\u2019eutanasia. In Italia invece la legge non \u00e8 ancora stata confermata anche dopo il caso Englaro. Il testamento biologico viene visto sempre pi\u00f9 dalla gente come un diritto, reclamato, ad auto-decidere e a restituire nuova dignit\u00e0 al morire. Il potere che si ha sulla propria morte \u00e8 un diritto che in Italia dovrebbe esistere. \u00a0Prendiamo l\u2019esempio di un malato terminale, colpito da distrofia muscolare, costretto a stare in un letto senza muoversi, attaccato a dei macchinari. La sua vita \u00e8 sofferenza. Ma a causa di continue discussioni dove non si giunge ad una conclusione lo si obbliga ad un&#8217;esistenza sofferente, poich\u00e9 non si sa quale sia la sua volont\u00e0. A questo punto ci si chiede: ma la vita \u00e8 ci\u00f2 che ognuno di noi pensa? O \u00e8 ci\u00f2 che pensa la maggioranza? La vera vita che conduce il malato non \u00e8 la vita come la potrebbe intendere una persona sana; la vita che si vorrebbe \u00e8 interazione e comunicazione con il mondo che ci circonda in tutte le sue sfumature, ma purtroppo per qualcuno la parola vita sta a significare non potersi alzare da un letto, non muoversi, non respirare se non attaccati a macchinari. Quando una persona decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente biologica, non vuole pi\u00f9 soffrire e rinuncerebbe a tutto pur di avere pace. Eppure se la vita e la morte sono due processi continui, garantire a tutti di morire pi\u00f9 dignitosamente significa, usando un paradosso soltanto apparente, elevare la qualit\u00e0 della vita per garantire la libert\u00e0 delle sofferenze alla morte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019evoluzione della medicina ha permesso oggi di ottenere macchine e tecniche terapeutiche che prolungano e posticipano l\u2019atteso giorno della morte.<\/p>\n","protected":false},"author":190,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16,115],"tags":[],"class_list":["post-971","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","category-vita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/971"}],"collection":[{"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/190"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=971"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":972,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/971\/revisions\/972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/giornalino.itisravenna.edu.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}