ISTRUZIONE, LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA

Italia e opportunità sono sempre stati due termini legati tra loro, uno faceva venire in mente l’altro; almeno fino alla fatidica crisi del 2009 che ha inginocchiato il paese aumentando il debito pubblico.

Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo delle tecnologie, la situazione stava migliorando ma la pandemia ha interrotto il progresso.
Anche l’istruzione stava seguendo questo passo, molte scuole avevano strutture ristrutturate e moderne dal punto di vista tecnologico.
I docenti avevano la possibilità di seguire corsi per mantenersi aggiornati e gli studenti si stavano riavvicinando allo studio.
Attualmente la situazione è critica, due anni di DAD sono stati distruttivi e molti studenti si sono di nuovo allontanati.

Quella che però è sempre rimasta invariata è la struttura organizzativa scolastica. Non si incentivano gli studenti a rimanere vicini alle attività e si tende a farli sentire sempre sotto pressione e sotto osservazione; creando disturbi e ansie che non tutti gli studenti possono sopportare.

È qui che sorge un quesito, la scuola e le opportunità che offre, sono davvero uguali per tutti?
La risposta varia in base alla filosofia di pensiero che si adotta; in base alla tipologia di scuola il piano didattico formativo è lo stesso e quindi medesima è la possibilità di essere istruiti; questo perché le linee guida del piano didattico e dell’offerta formativa vengono indicate direttamente dal Ministero.
Inoltre ogni studente ha le stesse possibilità di scelta sul territorio, ogni struttura è facilmente raggiungibile grazie ai mezzi pubblici; è importante ricordare che qualsiasi passione o interesse richiede sacrifici.

Il fattore economico incide relativamente poiché in base al proprio ISEE c’è la possibilità di richiedere agevolazioni o borse di studio; questo incrementa quindi le possibilità di seguire corsi o istruirsi in qualsiasi istituito o facoltà pubblica.
La realtà però, come si suol dire, è spesso deludente e infatti non sempre queste condizioni sono rispettate.

L’altra faccia della medaglia vede strutture fatiscenti, insicure, datate, prive di strumentazioni necessarie all’apprendimento.
Negli ultimi anni spesso le scuole si sono trovate senza fondi necessari ai miglioramenti; i docenti non sono ugualmente preparati in tutta la nazione, spesso la scuola è carente in stabilità; migliaia sono i docenti “volanti” che cambiano sedi e sezioni annualmente.

Incide molto anche il contesto sociale in cui ci si trova. Molti ragazzi non sono seguiti dalle famiglie e molti non vedono la scuola come un elemento fondamentale per la crescita personale ma bensì preferiscono prendere strade più semplici per vivere e mantenersi. Spesso abbiamo studenti con possibilità economiche limitate che si trovano “emarginati” dal resto della classe e che quindi vivono l’ambiente scolastico con astio e dolore; causando un grosso danno alle proprie ambizioni personali.

A questo punto quindi come può migliorare la situazione?
Il sistema scolastico dovrebbe essere rivoluzionato. Si dovrebbero incentivare gli studenti ad utilizzare dispositivi elettronici utili all’apprendimento, i docenti dovrebbero sviluppare nuove tecniche d’insegnamento favorendo la digitalizzazione.

Le istituzioni dovrebbero garantire edifici consoni alle attività e un’organizzazione stabile, garantendo maggiori certezze a docenti e studenti.
Importante sarebbe favorire un ricambio generazionale graduale.

Affiancando docenti giovani e inesperti a docenti inseriti da più tempo, si colmerebbe il prima possibile il gap tra le due parti.
Gli stessi istituti, insieme agli studenti, dovrebbero attivarsi per favorire l’integrazione e l’inclusione tramite attività e progetti formativi e informativi.
Questo processo di crescita non richiede sforzi immani, i progetti sono facilmente realizzabili tramite comunicazioni ministeriali che sollecitino i dirigenti a far applicare le iniziative.

La scuola forma il popolo del futuro, meno studenti possibili devono abbandonare gli studi ed essere il più informati possibile.
Ogni giovane deve avere sogni e ambizioni importanti, la scuola deve aiutarli a realizzarli

Un pensiero riguardo “ISTRUZIONE, LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA

  • 12 Maggio 2022 in 21:32
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    Articolo molto interessante, che ci aiuta a riflettere sul mondo della scuola, in cui trascorriamo una parte significativa del nostro tempo nel nostro percorso di maturazione sociale, culturale e professionale. Purtroppo non è vero che ogni studente abbia le stesse possibilità, perchè non dimentico mai la vita che devono fare i comacchiesi e gli altri studenti che per raggiungere la scuola sono costretti a fare dei sacrifici notevoli… Ben centrata è la problematica dell’instabilità dell’offerta formativa che deriva dal fatto che tanti, troppi, colleghi sono supplenti e non si può mai sapere se saranno confermati l’anno successivo e si potrà garantire la continuità didattica… La questione delle questioni invece, secondo me, ti è sfuggita: è il disastro causato dell’aumento del numero di studenti per classe, fino addirittura a 31!!! La qualità della didattica crolla quando si ha la sfortuna di vivere in una classe “pollaio” e purtroppo, malgrado gli effetti di questa scelta sciagurata (targata Gelmini), non sono stati modificati nel tempo, anche se sono cambiati già parecchi governi… Grazie Samuele per i tuoi preziosi spunti di riflessione!

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